Il belvedere di via Giro del Cassero porta da oggi i nomi di Gino Girolomoni e Tullia Romani, pionieri dell’agricoltura biologica in Italia. La targa è stata svelata questo pomeriggio nel corso della cerimonia promossa dal Comune in occasione della manifestazione “Urbino incontra il Benessere”, alla presenza dei figli Maria, Giovanni Battista e Samuele Girolomoni.

L’intitolazione rende omaggio ai fondatori della Cooperativa agricola Gino Girolomoni, situata sulla collina di Montebello, a Isola del Piano (PU), e diventata negli anni un punto di riferimento internazionale nel settore. Protagonisti della nascita e della diffusione della cultura del biologico nel nostro Paese, Gino e Tullia sono stati due visionari: fin dagli anni Settanta hanno portato avanti un nuovo modo di intendere il rapporto tra terra, cibo e ambiente, anticipando di decenni temi che sarebbero diventati sempre più centrali. È questo ideale, insieme al profondo legame che li ha sempre uniti a Urbino e al suo territorio, che il Comune ha voluto riconoscere, dedicando loro il belvedere.

Nel 1978 Tullia vi aprì uno dei primi negozi bio d’Italia, ancora oggi presente, mentre per Gino la figura di Federico da Montefeltro fu un riferimento fondamentale.

L’intitolazione è arrivata a ridosso dell’8 ottobre, data che dal 2013 Girolomoni dedica alla memoria di Gino e Tullia. In questa giornata le attività sulla collina di Montebello si fermano per un momento condiviso, nel quale ritrovarsi attorno alla storia e ai valori da cui tutto ha avuto origine.

«Per noi è una ricorrenza speciale – proseguono Maria, Giovanni Battista e Samuele –, in cui il fare lascia spazio alle radici e al senso di ciò che facciamo. Gino e Tullia non hanno soltanto promosso un nuovo approccio all’agricoltura, ma hanno testimoniato uno stile di vita e di pensiero: per noi il biologico non è mai stato semplicemente un modo di produrre, ma una visione del mondo. Un messaggio che continuiamo a coltivare ogni giorno e che sentiamo condiviso anche dal Comune di Urbino».